Aprire un hard disk è una buona idea?

Uno delle situazioni peggiori che ci capita è quella di ricevere hard disk già manipolati in modo inadeguato.
Molto spesso affidandosi a video trovati su youtube che propongono soluzioni semplici quanto magiche alcuni nostri clienti provano ad aprire da soli il loro hard disk nel tentativo di ripararlo e recuperare i dati.
Certo, è comprensibile che si voglia tentare di risolvere il problema da soli, magari si è anche un po’ smanettoni di natura ma purtroppo non è questo il caso in cui si può pensare di riparare un guasto meccanico su un Hard Disk senza strumenti e conoscenze adeguate.  Come molti sapranno le parti meccaniche interne di ogni hard disk sono sigillate all’interno di un involucro che le separa dall’aria esterna. Questo perché la meccanica interna ha un’altissima precisione e tolleranze inferiori al micron. L’aria comune è naturalmente ricca di pulviscolo e particelle volatili che sono più grandi della distanza che c’è tra le testine e i piatti magnetici.
Il solo fatto quindi di aprire il guscio di un hard disk per d’are un’occhiata permette all’aria di entrare contaminando la meccanica ed innescando un processo distruttivo irreversibile.
Nei laboratori di recupero dati come il nostro viene utilizzata una camera bianca con filtri in classe 100 – ISO5, che non è altro che un ambiente con aria filtrata e priva di polveri anche quelle infinitamente sottili invisibili all’occhio umano ma dannose per le componenti degli hard Disk.

Per capire che tipo di danno può fare una particella di polvere invisibile ad occhio nudo bisogna ricordare che la testina “sorvola” il piatto a soli 0,0038 micron. Interponendosi tra la testina e il piatto che può ruotare anche a 7.200 giri al minuto, può provocare un vero e proprio piccolo solco sulla delicata superficie e generare ulteriore pulviscolo vetro-magnetico che andrà in circolo sommandosi alle particelle dell’aria.

La situazione peggiora di molto e raggiunge livelli estremi quando si tenta di manipolare la meccanica con le mani o comunque senza strumenti adeguati. Non serve ricordare che una meccanica di precisione con tolleranze così ridotte e che si basa in alcune parti sul magnetismo abbia bisogno di un trattamento effettuato con una strumentazione ad alta precisione senza la quale si creano danni irreparabili.
Capita abbastanza spesso di vedere video in cui Hard Disk vengono aperti da sedicenti tecnici addirittura sul tavolo della cucina di casa e in cui si vedono testine spostate con le dita. A causa di questa irresponsabile disinformazione alcuni clienti ci affidano il compito di recuperare i propri dati dopo aver provato a seguire questi consigli e sfortunatamente quasi sempre il danno è ormai divenuto così grave da rendere impossibile il recupero.
Un altro esempio di grave danno dovuto all’intervento umano è l’impronta digitale, ovvero quella che si crea toccando o sfiorando con le dita la superficie di un piatto magnetico. Il grasso delle dita rappresenta un ostacolo enorme che analogamente alla particella di polvere in meno di un secondo può distruggere testine e piatto.

Se i dati da recuperare hanno una certa importanza non serve consigliarvi di non aprire in nessun caso il vostro hard disk da soli…….malgrado ciò che può consigliare qualche “tuttologo”. Possiamo aiutarvi a recuperare i dati, ma non sempre se qualcuno peggiora la situazione.

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